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IL TAPIRO

DEL PIACENZA KART

   

Stavi vincendo la gara decisiva del campionato e all'ultimo giro il tuo kart ti lascia a piedi?

Hai conquistato una pole con un tempo incredibile ma al via quel pirla che hai a fianco ti manda fuori pista?

Insomma pensi che nessuno sia più sfortunato di te e quindi ti aspetti da un momento all'altro un bel Tapiro d'Oro?

Leggi intanto cosa è successo ad alcuni dei nostri atapirati piloti e poi capirai cosa vuol dire la sfortuna!

 

22 FEBBRAIO 2003

Siamo sulla pista del Dromokart di Buccinasco (Mi). E' la sesta gara e il campionato è ancora aperto a qualsiasi risultato.
Luigi Azzalin (Bisio) durante i preparativi negli spogliatoi lancia sfide a chiunque. Dice di avere un'arma segreta che lo porterà a podio se non addirittura a vincere questa gara. E' così sicuro di se che effettivamente un certo timore comincia ad aleggiare nelle menti degli altri piloti. Si scende in pista e le qualifiche lo posizionano in seconda fila. In lui si rafforza la convinzione di avere in pugno la gara. Nella sua mente vede l'intero svolgersi della competizione: gestirà la sua posizione per poi affondare il colpo decisivo negli ultimi istanti.
Partenza, curva uno, curva due, curva tr... e invece no! Dopo pochi metri Bisio si ritrova con il suo kart "parcheggiato" sulle ruote anteriori del kart di Pietro Reboli (Il Sindaco). Tutti sfilano e al giro successivo li ritroviamo ancora "incastrati" uno sopra all'altro. La gara viene interrotta i kart rimessi a ruote a terra ma a sorpresa si riparte e i due malcapitati si ritrovano ad iniziare una gara già doppiati di un giro.
Si interrompe così, dopo appena due curve, il sogno di vittoria di Bisio...

ecco a fine gara Bisio e sullo sfondo il Sindaco già in borghese

alla gara successiva Andrea Guglielmetti (Hermann) consegna a Bisio il meritato Tapiro. Prontamente Il Sindaco reclama la sua parte di Tapiro essendo (a suo dire) rimasto involontariamente coinvolto nell'incidente.

   

 

25 OTTOBRE 2003

Alla pista 7Laghi di Castelletto di Branduzzo si sta svolgendo la seconda gara di campionato. Emilio Tappani (l'Analista) è insolitamente nervoso, sente la gara, la pressione di dover difendere la seconda posizione in classifica. Le qualifiche si svolgono su due giri lanciati, probabilmente non la condizione migliore per l'Analista che, come dice il suo nickname, è solito analizzare giro per giro la pista e quindi affondare il piede nelle ultime tornate. In queste condizioni riesce solamente a segnare un mediocre 5° tempo che lo relegherà in una batteria di qualificazione assieme ai diretti avversari Borsotti (Bernie), Guglielmetti (Hermann) e al rookie Filippo Monti (Homer). Alla partenza Hermann rimane fermo con il kart in panne, viene data bandiera rossa e tutto da rifare. Alla seconda partenza l'Analista letteralmente dorme, non si accorge del secondo via e lascia sfilare tutti i concorrenti! Ovviamente questa volta la partenza viene data per buona!!!
Innervosito come non mai parte a tavoletta e alla prima curva compie un bel 180 gradi facendo tutto da solo. E' la confusione totale, riprende il senso dell'orientamento e riparte alla conquista di un posto che lo veda qualificarsi per la finale. Ma sulla sua strada incontra Homer che senza alcun timore reverenziale nei confronti del bi-campione difenderà fino all'ultimo centimetro di asfalto la propria posizione.
L'Analista è sicuramente più veloce ma oramai deconcentrato e demoralizzato dalla serie di errori di cui è l'unico responsabile non trova il coraggio di infilare il muso del proprio kart tra le ruote di Homer. Oramai completamente confuso e in preda al delirio all'ultimo giro si ferma a 10 metri dal traguardo a riprova dello stato di smarrimento in cui era scivolato. Il misero risultato lo confina nella gara delle pippe, ovvero la finale per il 6°-10° posto. E chi si ritrova sulla strada? Ma ancora lui, Homer che ovviamente non si lascia sfuggire un'altra occasione per avvilire il nostro Analista. E così la gara si conclude con un bel penultimo posto per l'Analista.
Ma non è finita qui... dopo 15 giorni di fegato cucinato in tutte le salse ma che probabilmente non è riuscito comunque a digerire, il nostro Analista ci manda un bel comunicato intitolato "3 leggi e 1 postilla" dove spiega per filo e per segno aiutato da formule di astrofisica come è giusto che si svolga una gara di kart. Beh, a questo punto il Tapiro era d'obbligo!

a fine gara Tappani (l'Analista) bacchetta il rookie Monti (Homer) cercando di spiegare che i kart non hanno il clacson e che quindi ogni tanto bisogna girarsi per vedere se qualcuno vuole passarti....


   

Bridelli Max (Killer) consegna all'Analista l'ambito premio per "l'accorta condotta di gara in quel di Casteggio"
"3 leggi e 1 postilla" è divenuto un best-seller ed è in stampa la 4° edizione.